Descrizione
Arrivano i venti dal nord, forti come guerrieri e agili
come danzatori. Soffiano neve in montagna e onde
come grattacieli in alto mare e il richiamo in sordina,
di entrambi, fra le vie affollate di città. Arriva l’inverno, arriva
quello spazio del nostro calendario destinato alle abitudini, calde
di famiglie, socievoli di città, tradizionali dei borghi.
Arrivano le luci soffuse, le parole sottovoce, la cioccolata calda, il
fuoco nei camini accesi, le guance rosse nei condomini affollati,
l’alone del respiro alla fermata del bus, i passi svelti sotto gli
ombrelli inclinati controvento.
E arriva anche il Natale, la festa che il tempo concede a se stesso.
Il punto di ingresso e quello di fine, tempo di bilanci e di doni,
tempo che accoglie i contrari e li abbraccia in un unico sentire.
La fine e l’inizio si toccano appena ma danzano nello stesso salone,
quello delle feste.
