Discontinuità e valore. Impossibile circoscrivere l’opera
di Emanuele Becheri in alcuna definizione che non sia
perdutamente semplice.
Dopo l’Accademia delle Belle Arti di Firenze e un periodo
da nomade fra il sud della Francia e Parigi, oggi vive e lavora
in un piccolo centro in quella parte della provincia toscana
che guarda all’Emilia, immerso in un’aria densa di storie
all’italiana dell’immediato dopoguerra e del boom economico.
Emanuele Becheri partecipa a tutte le contraddizioni dei suoi
luoghi: radicale, ostinato e sincero.
Guida il suo percorso artistico avvalendosi di ogni veicolo,
dal disegno alla fotografia, dal video alla istallazione fino alla
performance musicale. La sua espressione eterogenea nasconde
un registro rigoroso e una volontà ferma di appartenere alla
realtà. L’ultima deviazione interna al suo percorso si orienta
nella scultura, di cui vi presentiamo una anteprima evocativa
nelle pagine a seguire. Emanuele Becheri costruisce segreti,
con gesti ciechi, affidati al caso ed animo disposto ad accogliere
l’ignoto, segreti da tenere e che solo l’immagine può svelare.
17 Febbraio 2026
